La scheda di una struttura mostra il prezzo di chiusura del sottostante insieme ai due strike. La linea rossa identifica la PUT venduta; quella verde la PUT acquistata. Le linee iniziano alla data d’ingresso e terminano alla scadenza contrattuale, indicata da una verticale tratteggiata.

Che cosa racconta il prezzo

Un sottostante sopra lo strike venduto è coerente con un payoff favorevole se rimane in quella zona fino alla scadenza. Durante la vita dello spread, però, il prezzo delle opzioni dipende anche da tempo residuo, volatilità e forchetta. Restare sopra gli strike non garantisce che una chiusura anticipata produca già un profitto.

Esplorare una seduta

Il dettaglio permette di scegliere una data e confrontare il sottostante con credito ipotetico di apertura e costo di riacquisto della struttura, quando le quotazioni sono utilizzabili. Sono valori per singolo spread standard. Il risultato della posizione intera dipende anche dalla quantità e dai costi. Il credito che vediamo oggi per una nuova apertura non sostituisce quello incassato all’ingresso originale.

Riconoscere ciò che manca

La zona futura dopo l’ultima osservazione non contiene prezzi previsti. È lasciata visivamente distinta. Un’assenza di quotazione dello spread resta indicata come tale. Questa scelta aiuta a non confondere un disegno della struttura con una previsione del percorso del sottostante. Il grafico serve a fare domande migliori sul trade, mantenendo separati dati osservati, ipotesi di valorizzazione ed esito ancora sconosciuto.

Esempi didattici, non indicazioni operative. I risultati pubblicati derivano da backtest. Aggiornato il 13 settembre 2026.