Dieci spread su dieci società tecnologiche possono reagire allo stesso shock. Anche titoli di settori diversi possono scendere insieme quando la liquidità si riduce o aumenta l’avversione al rischio. La diversificazione deve guardare alle esposizioni comuni, non soltanto al numero di nomi in portafoglio.
Tre dimensioni da osservare
Distribuire le posizioni tra sottostanti limita la dipendenza da una società. Distribuirle tra settori riduce alcune concentrazioni economiche. Distribuirle tra scadenze evita che tutto il capitale attraversi contemporaneamente gli stessi ultimi giorni di vita delle opzioni. Nessuna delle tre misure annulla il rischio di mercato comune a una strategia rialzista.
Il capitale impegnato
Per una struttura standard usiamo la perdita teorica massima come riferimento di dimensionamento. Due trade con credito uguale possono assorbire rischi molto diversi se cambia la distanza tra gli strike. Il numero dei contratti deve dipendere dall’esposizione complessiva e non dal desiderio di raggiungere un incasso prefissato.
Dal singolo trade al portafoglio
Il laboratorio ricostruisce quali strutture avrebbero potuto coesistere, con limiti di capitale e selezione temporale. Sommare tutti i trade vincenti trovati da un motore di ricerca non produce un portafoglio investibile. La pagina pubblica usa il registro del portafoglio simulato, così che quantità, date e operazioni concorrenti appartengano alla stessa storia. L’obiettivo è ridurre concentrazioni e drawdown, con risultati che devono essere misurati e non presupposti.